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Università Ca' Foscari di Venezia

Intervista a Yingzhe, studentessa internazionale a Venezia

Pubblicato il 07/01/2019

Questa settimana incontriamo Yingzhe, una studentessa che ha deciso di frequentare il corso di laurea magistrale in Scienze del Linguaggio all'Università Ca' Foscari dove sta continuando lo studio dell'italiano. Dopo varie esperienze in Italia, si è innamorata di questo paese e ha deciso di tornarci per iniziare una nuova avventura. Questa brillante studentessa internazionale originaria della Cina ha parlato insieme a noi di alcuni dettagli della sua vita a Venezia.

Perché hai deciso di studiare a Venezia e in particolare a Ca' Foscari?

Ho studiato italiano per quattro anni a Shanghai, durante i quali ho anche trascorso un anno a Napoli come studentessa di scambio, per cui ho deciso di continuare lo studio di questa lingua. Le mie esperienze precedenti e i ricordi indimenticabili dell'Italia mi hanno spinta a tornarci. Prima di immatricolarmi a Ca' Foscari ho cercato informazioni anche su altre famose università italiane ma alla fine ho preferito Ca’ Foscari perché è un'istituzione rinomata nell'insegnamento delle lingue, in particolare del cinese. Ho pensato che sarebbe stato speciale studiare in un'università che ha un profondo legame con il mio paese e inoltre il sito internet di Ca' Foscari mi ha aiutata molto nella procedura online grazie alla sua chiarezza e organizzazione.

Qual è la differenza principale tra il tuo paese e l'Italia? Che cosa ti ha sorpresa?

Ci sono differenze enormi tra Cina e Italia, e viverle sulla mia pelle è incredibilmente affascinante, per esempio diversi stili di vita, modi di pensare e abitudini alimentari. La cosa più strana per me è l'orario di apertura dei negozi in Italia che è più corto rispetto al mio paese. Improvvisamente la città diventa tranquilla la sera perché la maggior parte dei negozi chiude prima dell'ora di cena, perfino le farmacie! Nonostante alcuni piccoli inconvenienti dovuti a queste differenze, devo dire che mi sono adattata alla vita italiana molto più velocemente di quel che pensassi.
Vivere a Venezia è un'esperienza unica che non si può provare in nessun'altra città al mondo. Ciò che preferisco è scoprire nuovi scorci della città e bellissimi panorami quando mi perdo nel labirinto delle strade veneziane ("calli"). Venezia non finirà mai di sorprenderti ed è fantastica con qualsiasi condizione atmosferica, in tutte le stagioni dell'anno e a qualsiasi ora del giorno.

Ci puoi raccontare un aneddoto di questi mesi? Hai imparato alcune parole in dialetto veneziano?

Non dimenticherò mai i giorni d'acqua alta nell'ottobre 2018 quando la massima marea era arrivata perfino a 150 cm! Il giorno prima ero andata a visitare Piazza San Marco, ma l'acqua era molto alta e mi arrivava quasi alle ginocchia; sinceramente alla fine non ho più trovato così divertente starci dentro e camminare immersa nell'acqua. Dopotutto la felicità non può durare a lungo quando ti trovi nell'acqua sporca!

Il dialetto veneziano è difficile come il napoletano, ma i miei amici mi hanno insegnato un aggettivo che si usa in veneto: “sgamato”. Si usa per descrivere una persona scaltra, non sono sicura al 100% di averne colto il significato corretto ma so che viene dal verbo “sgamare” che significa “scoprire qualcosa di nascosto” e invece in Sicilia significa "bacio" .

Che consigli daresti ad altri studenti che stanno pensando di trasferirsi all'estero?

Credo che la loro vita futura sarà molto più gratificante di quel che si aspettano, naturalmente ci saranno momenti difficili all'inizio ma, poco a poco, impareranno cose quasi inconsciamente. Ritengo che le conoscenze accademiche apprese e le competenze personali acquisite all'estero acquisiranno un valore inestimabile in futuro.

Hai già programmi per il futuro o preferisci vivere alla giornata? Qual è il tuo sogno più grande da un punto di vista lavorativo?

Sì, ho un'idea generale di quello che voglio fare nei prossimi anni cioè voglio conseguire la laurea magistrale e poi vorrei rimanere in Italia, ma sono aperta anche ad altre possibilità. Per quel che riguarda il lavoro dei miei sogni, vorrei diventare una promotrice della cultura cinese e mi piacerebbe lavorare in un ambiente creativo e dinamico; forse potrei lavorare come insegnante di lingua cinese oppure anche in un dipartimento che si occupa di pubbliche relazioni.

C'è qualcosa che vorresti aggiungere prima di terminare l'intervista?

Penso che i servizi offerti dall'International Office di Ca’ Foscari siano molto utili, in particolare la Welcome Unit cioè il dipartimento che a cui spesso si rivolgono gli studenti internazionali. Mi hanno sempre assistita e guidata nel migliore dei modi ed è uno dei fattori che mi ha più tranquillizzata una volta arrivata in Italia. Mi hanno dato assistenza su praticamente tutti i fronti: alloggio, permesso di soggiorno e conto corrente bancario. Come ho già detto, questa non è la prima volta che vengo in Italia ma sinceramente non mi aspettavo che tutto potesse andare così bene! Grazie mille!

Fonte: Ca' Foscari News