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Università Ca' Foscari di Venezia

Shadi, studentessa iraniana in Italia per costruire la carriera dei suoi sogni

Pubblicato il 04/04/2019

Shadi è una studentessa cafoscarina della laurea magistrale Crossing the Mediterranean: towards Investment and Integration, un programma unico in una città unica. Questa brillante studentessa iraniana è rimasta affascinata dalla ricca storia di Venezia, “una delle principali vie di migrazione e commercio tra l'Oriente e l'Occidente".

Perché hai deciso di proseguire i tuoi studi in Italia a Ca’ Foscari?

Perché Ca’ Foscari è una delle migliori università italiane nell'area Umanistica e Linguistica, inoltre si trova in una bellissima città come Venezia, uno dei luoghi più speciali al mondo. Non lo dico solo per i canali e le gondole, ma perché è da sempre uno dei porti più strategici nel mondo.
Sono iscritta al corso di laurea magistrale in Crossing the Mediterranean: towards Investment and Integration (MiM) che tratta le tematiche dell'immigrazione e della collaborazione all'interno dell'area mediterranea, un programma che si trova solo a Ca' Foscari. Questa per me è una grande opportunità perché sto vivendo in una città che una volta era una delle principali vie di migrazione e commercio tra l'Oriente e l'Occidente.
Quando cammino per le calli e le fondamenta veneziane penso sempre a quanti milioni di persone lo abbiano già fatto prima, a quanti abbiano passeggiato fino ad arrivare a uno dei suoi bei campi per bere un aperitivo. Se non capite il significato di queste parole, allora vi consiglio di passare alcuni giorni a Venezia o per lo meno fate una piccola ricerca su Google!

Qual è la differenza più grande tra il tuo paese e l'Italia? Una cosa che ti piace particolarmente di Venezia?

Sono rimasta sorpresa da alcune cose del corso, come del resto sono sicura accadrà a molti altri ragazzi quando vanno a studiare all'estero. La prima cosa che mi ha shockata è stata la mancanza del concetto di "urgenza" nella burocrazia italiana. Durante le prime settimane correvo costantemente da un ufficio all'altro e ci sono voluti secoli per trovare un alloggio! E questo accade a tutti, non solo agli studenti internazionali.
Poi sono rimasta sorpresa dalla diversità regionale italiana che coinvolge vari aspetti della vita: il galateo a tavola, la cucina, i dialetti, le tradizioni, ecc. Ci sono bandiere, piatti, bibite e usanze che contraddistinguono ciascuna località e cambiano da regione a regione! Non mi sarei mai aspettata di trovare così tante differenze.

Qual è il tuo luogo preferito a Venezia?

È molto facile innamorarsi di Venezia: il Canal Grande, il Ponte di Rialto, Piazza San Marco, ecc. Tuttavia se dovessi scegliere un posto solo, sceglierei il Ponte dei Sospiri a San Marco, progettato da Antonio Contino. È uno dei pochi ponti coperti ed è formato da pietre bianche. Questo ponte collega le prigioni al Palazzo Ducale ed era uno degli ultimi punti dai quali i prigionieri potevano dare uno sguardo al mondo esterno, una vista mozzafiato sulla laguna con gabbiani in volo e barche che transitano sotto di loro.

Ci puoi descrivere un'esperienza speciale che hai vissuto finora? Hai imparato qualche parole in dialetto veneziano?

Da brava studentessa internazionale, ho vissuto delle esperienze fantastiche, sia belle che meno belle! La migliore è probabilmente uscire dalla biblioteca alle Zattere nel pomeriggio e rimanere senza fiato di fronte alla bellezza del panorama: il tramonto sulla laguna. Mi siedo su una panchina e semplicemente guardo il tramonto in uno stato di pace totale, del resto la mia parola preferita è La Serenissima. Mi sono chiesta se anche gli altri studenti e le altre persone provano lo stesso davanti a tale bellezza oppure se la città perde la sua magia dopo un po' di tempo.

Che consigli daresti ad altri studenti che stanno pensando di trasferirsi all'estero?

Potrei scrivere un intero articolo al riguardo! :D Ma per sintetizzare il tutto potrei dire:

  1. Metti in valigia solo il necessario, viaggia leggero perché tutta la tua vita sarà in una valigia per un po' di tempo (più facile a dirsi che a farsi, lo so!). Credimi, portare la valigia in giro per Venezia può essere un'esperienza per niente facile.
  2. Informati sulla tua destinazione: qualsiasi aspetto, procedure legali, assicurazione, divertimento, alloggio, gastronomia, differenze culturali, ecc.
  3. Studia un po' la lingua prima di partire, io non l'ho fatto e me ne sono pentita!
  4. Pianifica, ma ricorda che probabilmente il tuo piano verrà cambiato da innumerevoli varianti: la flessibilità è importante.
  5. Impara a gestire il budget a disposizione e custodiscine sempre un po' per le emergenze. Online ci sono molti consigli su come farlo.
  6. Ricordati di essere gentile e tollerante, con gli altri e con te stesso!
  7. Porta nel nuovo paese un po' della tua cultura e della tua storia. Il confronto tra culture è sempre molto interessante e affascina le persone del luogo.
  8. Non dimenticarti di divertirti, stringi nuove amicizie e viaggia quanto più possibile. Rifletti sulle esperienze che stai vivendo.

Hai già programmato il futuro? Qual è la carriera dei tuoi sogni?

Preferirei vivere giorno per giorno ma dal momento che sono una studentessa extracomunitaria devo sempre organizzare un po' il mio futuro per via dei visti e per la mancanza di supporto da parte di istituzioni e università.
Spero che la laurea magistrale mi aiuti a trovare la mia strada nella mediazione interculturale, sempre nel caso in cui non decida di proseguire gli studi con un dottorato di ricerca.
Mi piacerebbe molto lavorare con i giovani, in qualsiasi modo, sia in contesti migratori sia nelle dinamiche Nord-Sud del Mediterraneo. Mi piacerebbe lavorare in ambito peacebuilding come facilitatrice o formatrice (sono già stata formata in questo senso dall'ONU), oppure anche allo sviluppo di progetti dedicati ai giovani. I giovani sono il futuro del mondo, rappresentano più della metà della popolazione mondiale, immagina cosa potrebbero fare se gli venisse data una buona possibilità.