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Intervista a Nicolò di Radio Ca' Foscari

Pubblicato il 18/03/2021

Intervista a Nicolò Groja, alumni cafoscarino che oggi lavora a un'interessantissima realtà che si chiama Radio Ca’ Foscari.


Ciao Nicolò, potresti presentarti in poche parole?

Sono Nicolò Groja, ho studiato Filologia e Letteratura italiana all’Università Ca’ Foscari e attualmente mi occupo di coordinare le attività della radio del nostro Ateneo. Ho approcciato il mondo della radio da studente, come passatempo, e da qualche anno è fortunatamente diventato il mio lavoro.

Abiti a Venezia?

Sì, abito a Venezia.

Secondo te cosa sorprende maggiormente gli studenti internazionali quando arrivano a Venezia per la prima volta?

È Venezia stessa a sorprendere: una città talmente diversa dalle altre che chi ci arriva per la prima volta spesso fatica a credere a quello che vede.

Sei stato uno studente di Ca’ Foscari. Che ricordi hai della tua esperienza di studente?

Ho studiato a Ca’ Foscari molti anni – dalla triennale al dottorato – e me ne rimane un ottimo ricordo.

Perché uno studente internazionale dovrebbe decidere di trascorrere un semestre o un anno accademico a Venezia?

Perché, come dicevo poco fa, Venezia è una città unica e un’esperienza qui – al di là degli studi universitari – è impagabile.

Potresti spiegarci cos’è Radio Ca’ Foscari?

È la radio dell’Ateneo; uno strumento di supporto all’ufficio comunicazione ma anche un laboratorio per chi è iscritto a Ca’ Foscari, che può seguire un corso di formazione e poi creare un proprio programma.

Qual è il tuo ruolo e quali sono i tuoi compiti principali?

Mi occupo di coordinare tutte le attività, di gestire i cosiddetti programmi istituzionali, di fare la formazione ai volontari e di sbrigare un po’ tutto quello che serve.

Da quanto tempo lavori a Radio Ca’ Foscari?

Dal 2015, ma la mia avventura in radio è iniziata prima, da studente volontario.

Perché hai scelto di dedicarti al settore della radio?

Sono arrivato a questo settore quasi per caso, spinto da alcune persone che conoscevo. Mi sono poi appassionato al mondo della radio e della comunicazione, e un po’ di coincidenze favorevoli hanno fatto sì che potessi continuare a farlo diventare un lavoro.

In passato, ci sono stati studenti internazionali che hanno partecipato ai programmi di Radio Ca’ Foscari?

Sì, ma sempre troppo pochi! Ne aspettiamo di nuovi a braccia aperte.

Quindi gli studenti internazionali sono i benvenuti. Quali qualità ricercate tra i candidati?

L’unica qualità che serve è la voglia di impegnarsi e mettersi in gioco. Chi ha questo e un minimo di creatività, può far parte della squadra. Il resto lo si impara qui.

Quali obiettivi ti poni per questo 2021?

Più che un obiettivo, una speranza: che la situazione pandemica si normalizzi e che anche la radio torni ad essere un luogo di incontro e aggregazione.


Se ti incuriosisce il mondo della radio e vorresti farne parte, mettiti in contatto con lo staff di Radio Ca' Foscari: radiocafoscari@unive.it

Foto di Pattaro/Vision